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Tempestate di piume

Piume quasi a rendere la donna un uccello, per darle l’effimera sensazione come moderne Icaro di poter volare. È una moda che non vuole tramontare e che, dopo aver decorato in modo vistoso gli abiti della Bella Epoque, è ritornata negli ultimi anni sulle passerelle internazionali.

Anche per l’autunno-inverno 2011/2012 protagoniste delle sfilate sono le piume, non più nascoste tra le calde coperte o nei morbidi giubbotti imbottiti, ma pronte a guarnire vestiti e accessori.

C’è chi le ha messe in testa come Galliano per un look sofisticato e misterioso, che non passa certo inosservato (foto sopra).
Anche Rocco Barocco, come già Paul Poiret nel 1910, orna i cappelli di piume e chiffon (foto sotto).

Le piume non decorano solo i copricapi, ma impreziosiscono e danno volume anche agli abiti. Così John Richmond crea un bordo di piume lungo il decolté che dona un effetto meno romantico ma trasgressivo e sensuale.

Vestita di piume coloratissime, che le danno un tocco di stravaganza è la donna di Juan Paul Gaultier.

Ovviamente le piume non potevano mancare sul red carpet di Venezia: alla 68° Mostra internazionale del Cinema, Vittoria Puccini ha sfoggiato un abito etereo color ghiaccio, tutto paillettes con uno strascico di piume di struzzo, firmato Versace.

Le piume nella moda non sono però una novità. Già gli antichi Maya e gli Egizi indossavano costumi con ornamenti di piume, dal valore religioso. È il Rinascimento a decretarne il trionfo: le piume entrano allora come componente ornamentale per cappelli sia da uomo, sia da donna e addirittura per le armature. Un successo che raggiunge il suo culmine nella Francia della Belle Epoque: nel 1911, furono sacrificati 300 milioni di galli per utilizzarne ali, penne e piume.

A distanza di un secolo l’alta moda suggerisce ancora di inserirle nel guardaroba femminile. Al di là delle eccentriche proposte delle passerelle, per noi comuni mortali basta un piccolo dettaglio piumato per arricchire gli abiti delle feste con un tocco glamour. Attenzione quindi non esagerare: gli ecologisti o le unioni ornitologiche potrebbero intervenire e soprattutto noi potremmo ritrovarci così…


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3 commenti:

Cristian Pappafava ha detto...

Scrivi veramente bene Cecy!!

Cecilia Ferranti ha detto...

Grazie Cristian!!Ti vuoi "piumare" anche tu?!

Cristian Pappafava ha detto...

No Cecy......sto meglio così grazie! :)

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