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Quando

Quando rincorrevo un pallone più grande di me
Quando Gubbio mi sembrava New York
Quando un giocattolo era il desiderio più ambito
Quando averlo significava toccare il cielo con un dito
Quando la bicicletta sembrava un'harley davidson
Quando le dita erano pistole che sparavano proiettili che non uccidevano mai nessuno
Quando....uno due tre stella......mi ritrovavo sempre in bilico
Quando a nascondino mi mettevo subito dietro a chi cuccava
Quando il mio primo motorino sembrava più veloce della moto di Valentino Rossi
Quando uscire con gli amici durava sempre troppo poco
Quando la scuola era una palla ma la mia classe era magnifica e mi dispiaceva non andarci
Quando la gita era uno dei pochi eventi scolastici interessanti
Quando pensavo che una volta presa la patente avrei dovuto attaccare una stazione di servizio al serbatoio perchè non mi sarei più voluto fermare
Quando la scuola è finita e così pure la pacchia
Quando non sei più un bambino ma vorresti tornarlo
Quando questo è passato......tengo stretto il ricordo


Cristian

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Che belle emozioni rievoca questa tua poesia!
Certe cose son proprio uguali per tutti....
Ciao
sara

P.S.: bellissimo anche il finale1

Cristian Pappafava ha detto...

Grazie mille Sara, sono molto contento che ti piaccia!!

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